FACIMU ROTA
- L'evento
Il 10 agosto si terrà la XIII edizione di Facìmu Rota. Negli anni, questa manifestazione è cresciuta grazie alla partecipazione di tante persone che ne hanno apprezzato l’originalità e il richiamo semplice alle feste popolari di un tempo.
Il percorso musicale si basa sul recupero del patrimonio etnomusicale calabrese e dei suoi strumenti: le zampogne, la lira calabrese, la chitarra battente, l’organetto, i tamburelli, le pipite e i fischietti di canna e di legno. Strumenti che spesso vengono costruiti dagli stessi musicisti adottando tecniche antiche della liuteria tradizionale.
Come nelle scorse edizioni, le case del borgo ospiteranno piccole mostre sull'arte e sulle tradizioni locali, mentre le vie del paese saranno attraversate da suoni, balli, rappresentazioni teatrali e dai racconti dei cantastorie. Sarà inoltre possibile conoscere e degustare i prodotti tipici del territorio, frutto del legame profondo tra la nostra gente e la propria terra. Particolare attenzione sarà dedicata alla promozione e alla degustazione dei prodotti tipici locali. Sarà un’occasione per riscoprire la cucina familiare del territorio, fatta di sapori schietti e ricette tramandate in casa. Attraverso l'uso di ingredienti a chilometro zero, il progetto vuole dare valore al lavoro dei produttori locali e alla genuinità della nostra tradizione gastronomica.
La forza del progetto, nato nel 2005, risiede nella cooperazione e nel coinvolgimento dell’intera comunità. Gli oltre sessanta soci, insieme ai residenti, lavorano fianco a fianco per animare il borgo. In questo percorso, i giovani e i giovanissimi sono entrati a pieno titolo nell’associazione, lavorando attivamente al progetto e rendendo possibile un naturale passaggio di conoscenze tra le generazioni.
I LABORATORI
- Primi Passi
Laboratorio finalizzato alla salvaguardia e alla trasmissione intergenerazionale della danza tradizionale calabrese. L’attività mira a trasformare la partecipazione passiva in coinvolgimento attivo, fornendo ai neofiti e alle giovani generazioni le competenze tecniche e i codici comportamentali necessari per l’accesso alla "rota". Attraverso l’insegnamento dei ritmi, della postura e della coordinazione motoria legata agli strumenti d'area, il corso promuove il recupero del patrimonio immateriale e favorisce la coesione sociale. L'iniziativa si qualifica come azione di rigenerazione culturale, potenziando l’offerta di turismo esperienziale nel borgo di Motta Filocastro.
- Presentazione del libro “Nella mente della Zampogna”
L'evento ospiterà inoltre la presentazione del volume "Nella mente della Zampogna", condotta direttamente dall'autore Sergio Di Giorgio. Ricercatore sul campo, costruttore e suonatore, l'autore arricchirà il pomeriggio con i racconti delle sue ricerche etnografiche e con affascinanti dimostrazioni di suono dal vivo.
- Gli strumenti musicali minori della tradizione popolare con materiali semplici e di riciclo
Laboratorio per bambini sulla costruzione di piccoli strumenti musicali della tradizione popolare con materiali semplici e di riciclo a cura di Andrea Bressi e Christian Ferlaino. Andrea Bressi è un cantastorie polistrumentista catanzarese, esperto di strumenti musicali, di danze, canti e usi della cultura popolare. Svolge da tempo incontri-laboratori sulle tradizioni popolari, sui canti e i suoni del Natale, sulle figure tipiche del Carnevale e i riti quaresimali.
- I Giganti in Miniatura – Laboratorio di Burattini
Un'attività creativa e formativa condotta da Victoria Hernandez Acuna Fujiwara e Raffaele Filardo. Dopo il racconto approfondito della storia di Mata e Grifone, figure simbolo del folklore locale, le bambine e i bambini dai 4 anni in su potranno cimentarsi nella costruzione di burattini che li raffigurano, utilizzando materiali di recupero, stoffa e cartapesta. Al termine dell'esperienza, ogni piccolo artigiano potrà portare a casa il proprio "gigantino" personalizzato. Il laboratorio è a ciclo continuo (senza un orario di inizio rigido); i partecipanti possono inserirsi in qualsiasi momento all'interno degli slot orari previsti. Ogni sessione di realizzazione dura circa 30-60 minuti.
LA MUSICA
- Parafonè
I Parafonè sono tra i più autorevoli esponenti della musica popolare calabrese. Da oltre vent'anni portano avanti un prezioso lavoro di ricerca e salvaguardia della tradizione orale delle Serre Calabresi, riproponendola con un linguaggio moderno e travolgente. Il loro sound fonde magistralmente gli strumenti archetipici del territorio, come la lira calabrese, la zampogna, la chitarra battente e i tamburelli, con arrangiamenti contemporanei e nuove sonorità mediterranee. Conosciuti per l'incredibile energia delle loro performance dal vivo, hanno la capacità unica di trascinare il pubblico in una festa collettiva.
- Associazione Zampognari di Cardeto
L’Associazione nasce nel 2003 da un’idea di Sebastiano Battaglia e di un gruppo di amici desiderosi di non far disperdere le tradizioni legate alla zampogna. In un periodo in cui questo strumento rischiava il silenzio, l’impegno comune è stato quello di riportare alla luce suoni che per generazioni sono stati il cuore del fare comunità.
Ancora oggi l’Associazione è profondamente attiva e si dedica a tramandare un sapere che appartiene innanzitutto alle famiglie dei soci attraverso corsi e incontri nelle scuole. Questa divulgazione non avviene solo sui palchi ma nella vita quotidiana, organizzando cene e momenti di convivialità dove la musica si unisce alla tavola. È una testimonianza semplice e sincera, che punta a custodire l’identità di Cardeto e a consegnarla, viva, nelle mani dei più giovani.
- I Giamberiani
Il gruppo “Giamberiani” è composto da giovani polistrumentisti calabresi uniti dalla passione per le tradizioni locali. La denominazione Giamberiani, d’altronde, identifica il loro repertorio, caratterizzato dalla riproposizione dei suoni e dei canti popolari della cultura orale contadina. Un modo di dire tipico catanzarese recita: «Cchi t’abballi? ‘a giambariana!», che significa fare una serie di movimenti sconnessi per dare sfogo all’allegria. E «fara ‘a giambariana» rispecchia perfettamente le caratteristiche della musica popolare che non segue degli schemi prestabiliti. L’unica costante è rappresentata, invece, dalla briosità delle melodie.
Per le vie e le piazze del paese, il gruppo eseguirà canti d'amore e di sdegno, attingendo al patrimonio della cultura orale contadina. Lo spettacolo propone un repertorio di canti eseguiti esclusivamente con gli strumenti della tradizione: zampogna a chiave e surdulina, pipita, fischietti, chitarra e chitarrino battente, lira calabrese, organetti e tamburelli.
Il loro lavoro si basa su una ricerca silenziosa e costante, che ha trovato negli anziani le fonti più autentiche. Sono loro, infatti, i depositari più autorevoli di quei suoni e di quei balli che i Giamberiani scelgono di riproporre con semplicità e rispetto.
IL TEATRO
- Zampalesta - U cane tempesta
Spettacolo di burattini tradizionali calabresi. Di e con Angelo Gallo. Scene e burattini di Angello Gallo.
In un piccolo paese della calda Calabria, un cane lupo ridotto in catene dal suo padrone, scappa seminando il panico in tutta la comunità. Zampalesta incontra gli archetipi che hanno caratterizzato la terra calabra, in un susseguirsi di scene divertenti scopriremo che Zampalesta è il simbolo della paura verso la diversità o mostruosità degli animali. Sarà proprio il colpo di scena finale che ridarà il giusto equilibrio alla storia. Quando il pubblico capirà che le “buone maniere” non sono ridurre alla catena un uomo o un animale ma è l’insegnamento del rispetto per sé per gli altri e per la natura. Angelo Gallo tenta con questo progetto di far entrare la Calabria nella mappa internazionale delle regioni con la tradizione autentica dei burattini ancora attiva.